Divieto di fumo

Circ. n°9 Prot. n. 5707/1.1.h

Ai Docenti

Al personale ATA

Agli Studenti

Alle famiglie

Al gestore del BAR

Albo on line

Oggetto: divieto di fumo nei locali interni ed esterni dell’istituto.

Con riferimento all’oggetto, si informano le SS.LL. che il Decreto legge 12 settembre 2013, n.104 “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”, entrato in vigore il 12/09/2013 e convertito in legge l’ 8 novembre 2013, L. n. 128 , impone all’art. 4, in materia di “Tutela della salute nelle scuole” , che il divieto di fumo (già previsto dall’art. 51 della Legge 16/01/2003 n.3, nei locali chiusi), sia esteso anche alle aree all’aperto di pertinenza degli istituti scolastici statali e paritari.

E’ vietato pure l’utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali chiusi e nelle aree all’aperto di pertinenza della scuola come previsto dal Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104 “Misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca” (art. 4, c.2).

Chiunque violi il divieto di fumo è soggetto alle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 7 della Legge 11 novembre 1975, n 584, così come modificato dall’art.1 comma 189 della Legge 30 dicembre 2004 n.311e dalla Legge 30 dicembre 2004, n. 311 ,commi 189,190 e 191 (da € 27,5 a € 275; la sanzione è raddoppiata  qualora la violazione sia commessa in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o in presenza di lattanti o bambini fino a 12 anni).

Gli adempimenti da adottare rimangono quelli della Circolare del Ministero della Salute 17 dicembre 2004” Indicazioni interpretative e attuative dei divieti conseguenti all’entrata in vigore dell’articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, sulla tutela della salute dei non fumatori. “

La Circolare del Ministero della Salute precisa che i dirigenti preposti alle strutture amministrative e di servizio di pubbliche amministrazioni, di aziende e di agenzie pubbliche devono individuare con atto formale i soggetti cui spetta vigilare sull’osservanza del divieto, accertare e contestare le infrazioni. La circolare precisa anche l’obbligo di esporre cartelli indicanti il divieto di fumo, come indicato  nell’accordo stipulato in sede di Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 16 dicembre 2004.

A tale proposito si rappresenta che le aree di pertinenza dell’istituto comprendono tutte le aree comprese nelle rispettive recinzioni dei plessi utilizzati. Naturalmente sono da comprendere tra queste anche le scale di emergenza, che, come è noto, devono essere utilizzate esclusivamente per l’abbandono dell’edificio in caso di necessità.

Ai sensi e per gli effetti delle disposizioni sopra riportate, è pertanto fatto divieto a tutto il personale, agli studenti, ai genitori, ai visitatori:

  • di fumare e di utilizzare sigarette elettroniche nei locali chiusi e nelle aree all’aperto di pertinenza della Scuola

I soggetti cui spetta di vigilare sull’osservanza del divieto e di accertare le infrazioni sono la D.S.G.A. Dott.ssa Manuela Monacelli, l’ A.A. Filomena Vinciarelli, gli A.T. Matteo Becchetti, Giovanni Pascolini, Sonia Rossi, i C.S. Rodolfo Radicchi, Bruno Cambiotti,  i proff. Luigi Girlanda, Rosanna Rosi, Tiziana Scassellati, Fabio Menichini, Nicoletta Maurizi, Adalberto Pietrangeli, Francesco Deplanu, Angelo Trotta, Adriana Polidori.

Il diritto-dovere di vigilare sul rispetto del divieto di fumo si estende anche a TUTTI i docenti e collaboratori scolastici per le funzioni di vigilanza connesse con il loro stato giuridico.

Si confida nella collaborazione di tutto il personale scolastico per una corretta e puntuale osservanza delle disposizioni vigenti.

Nelle scuole statali i trasgressori verseranno la somma allo Stato utilizzando il modello F23, codice tributi 131T, causale di versamento: infrazione al divieto di fumo I.I.S. “G.Mazzatinti” – Gubbio (Perugia).

Gli incaricati disporranno di verbali per le multe, da compilare in due copie al momento di contestare l’infrazione.

Una copia di detto verbale sarà consegnata al trasgressore, che dovrà versare, come sopra già specificato, l’importo della multa attraverso la compilazione del modello F23 fornito dalle banche o dagli uffici postali indicando 131T quale codice tributo che corrisponde alla voce sanzioni amministrative diverse da I.V.A. In tal modo l’ammenda viene incassata dall’ Ufficio delle Entrate.

A pagamento avvenuto, il trasgressore consegnerà alla scuola la ricevuta del pagamento. Nel caso in cui i termini di pagamento (60 gg) siano trascorsi inutilmente, sarà da questo Ufficio inviato, come previsto, un rapporto al Prefetto.

I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal comma 3 sono versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnati allo stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. I proventi medesimi sono destinati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa, ove necessario, con gli altri Ministeri interessati, alle singole istituzioni che hanno contestato le violazioni, per essere successivamente utilizzati per la realizzazione di attività formative finalizzate all’educazione alla salute

Per evitare spiacevoli situazioni, contestazioni, multe, insieme ai connessi e inevitabili procedimenti disciplinari, si invitano tutti allo scrupoloso rispetto di quanto sopra, specificando che si tratta di rispettare una Legge dello Stato.

Gubbio, 13/09/2018

F.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Dott.ssa  Maria  Marinangeli

firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art.3, comma 2 del D.lgs.n°39 del 1993